Less is more…

Pensieri pigri, comunicazioni moderne, sottrazioni mentali

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Due

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Sono esattamente due anni che ho aperto il mio “Less is more”. Questo  è il 166° post, con tre cambi di piattaforma.

Un anniversario che l’anno scorso ho celebrato con un post a cui oggi non mi sento di aggiungere molto altro (anche perchè sinceramente l’ho scritto davvero bene), se non sottolineare che nel frattempo la mia vita si è complicata ancora di più. Ovviamente il mio blog, in qualche modo, segue nei ritmi, nella forma, nelle parole scritte e anche nelle parole non dette, l’evoluzione della mia esistenza, del mio modo di essere. Continua ad essere uno specchio di me, a volte appannato, a volte accecante…

Ringrazio chi mi segue, amici e sconosciuti, chi lo fa assiduamente con attenzione e chi saltuariamente solo per distratta curiosità.

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Written by Pietro M.

dicembre 6, 2008 at 10:38 am

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Il nuovo inizio

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Dopo quasi un intero anno torno a vivere indipendente e libero; consapevole che si stratta di una situazione transitoria e dunque in qualche modo effimera.  Ora però, accantonato un periodo così travagliato, di paure, ansie, dubbi, speranze, attese, posso fermarmi, resettare e cercare un nuovo inizio.

Non so cosa mi attende e come saprò gestirlo… ché a gestire la libertà ancora non ho imparato e forse non si impara mai… ma non aspettavo altro, per me e per gli altri.

Written by Pietro M.

dicembre 1, 2008 at 4:30 pm

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Odi et amo Vol. 1

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“Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris. Nescio, sed fieri sentio et excrucior.”

Odio e amo. Perché io faccia questo, forse domandi. Non lo so. Ma sento che accade e mi tormento.


Odio:

i rubinetti che gocciolano, il testo non giustificato, gli errori grammaticali, i link non funzionanti, il rosa, le donne che non mangiano, gli uomini che non bevono, le divise, l’hip hop, gli ombrelli rotti, i buchi ai calzini, la redbull, la caccia, i collant color carne, il vento, le matite spuntate, le macchie d’inchiostro, i black out, le alghe, le briciole, il Times New Roman, gli adesivi sulle auto, i libri non rilegati, la birra calda, Napoli, le suole rumorose, le discoteche, la forfora, le fette biscottate spezzate, la parole troncate, i pantaloni bianchi, le camicie celesti con il colletto bianco, gli eventi rinviati, i capelli cotonati, gli autogol, l’interismo, le scarpe bagnate, le parole non dette, i minuti di recupero, il pane sciapo…

Amo:

il camino, i capelli neri lunghi, gli occhi scuri, le foglie secche, le caldarroste, la sabbia nel pugno, la rotellina del mouse, le lenzuola pulite, la doccia calda, le piazze, l’alito sul vetro, la neve, il caffè, la erre francese, il sapone sulle mani, le scale mobili, il rosmarino, il muschio, la barba, l’abbronzatura, il torchio, il pizzo nero, il pugno di sale grosso, i petali di rosa, la calamita, gli ingranaggi, la salsedine, le linee rette, le curve morbide, la primavera, i cuscini, il presepe, i distillati, gli addobbi natalizi, la schiuma del cappuccino, le isole pedonali, la brace, le classifiche, le caselle da riempire, le cupole…

Written by Pietro M.

novembre 24, 2008 at 9:35 pm

Pubblicato su citazioni, diario

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Pietro

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Quando mi capita di essere rabbuiato e pensieroso (condizione ultimamente molto frequente), se posso, colgo l’occasione per andare, in rigorosa perfetta solitudine e possibilmente in orari poco turistici, a Piazza San Pietro. Quando sono lì… sarà il rumore dell’acqua delle fontane, sarà l’accogliente colonnato del Bernini, saranno i colori pastello dei marmi, sarà il suono delle campane più importanti del mondo, sarà la consapevolezza di essere veramente a Roma, sarà la straordinarietà del monumento o la maestosità del cupolone, insomma… quando sono lì, dicevo, mi sento decisamente meglio. E’ una grande fortuna.

Written by Pietro M.

novembre 21, 2008 at 12:57 am

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Io sono qui

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Una nuova casa, un nuovo indirizzo, stesso nome.

Ho ancora molto da dire e molte sono le cose da raccontare.  Con la solita rabbia e la solita speranza.

Benvenuti!

Written by Pietro M.

novembre 9, 2008 at 12:57 pm

Pubblicato su diario